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Paragrafo 7 . Mezzi di comunicazione  di massa.

     
Un  fenomeno  di  grande  rilievo, che ha  determinato  trasformazioni
culturali di ampia portata a livello internazionale,  stato l'avvento
dei moderni mezzi di comunicazione di massa. Un ruolo determinante  in
questo  campo    stato svolto dalla televisione;  messa  a  punto  in
Inghilterra nel 1929, commercializzata negli Stati Uniti alla  vigilia
della  seconda  guerra  mondiale e in  Europa  a  partire  dagli  anni
Cinquanta, essa ha avuto una diffusione crescente: dal 1970 al 1990 il
numero  degli  apparecchi  raddoppiato in  quasi  tutti  i  paesi  ad
economia  avanzata ed  aumentato in proporzione maggiore in molti  di
quelli   in  via  di  sviluppo.  Nel  1991,  negli  stati  dell'Europa
comunitaria,  le  statistiche  indicano  un  numero  di  abitanti  per
apparecchio che va dal 5,8 del Portogallo all'1,7 della Danimarca (3,4
in  Italia);  i  primi tre paesi con il pi basso  rapporto  abitanti-
apparecchi televisivi sono gli Stati Uniti (1,2), il Giappone (1,5)  e
l'Oman (1,6).
     La   televisione   ha   in   primo  luogo  introdotto   mutamenti
rivoluzionari nel campo dell'informazione, offrendo la possibilit  di
conoscere attraverso le immagini fatti accaduti in qualunque parte del
mondo  e  addirittura  di  seguirli  mentre  si  verificano.  Essa  ha
rappresentato  e  rappresenta  anche  uno  strumento  utile   per   la
formazione   culturale,  grazie  alla  insuperabile  efficacia   della
rappresentazione visiva ed alla capacit di arrivare dove altri  mezzi
ed istituzioni
     
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     non  arrivano.  La diffusione di programmi di intrattenimento  ha
inoltre  inciso in modo sensibile sulle abitudini familiari e sull'uso
del tempo libero. La televisione favorisce l'arricchimento culturale e
la  partecipazione  democratica, ma pu avere anche effetti  contrari.
L'eccessiva commercializzazione e la conseguente banalizzazione  della
cultura,  insieme  alla prevalenza dei programmi  di  evasione  spesso
uguali  in tutte le parti del mondo, provocano un appiattimento  dello
spirito critico e l'omogeneizzazione dei modelli di comportamento. Per
la  sua  straordinaria  capacit  di persuasione  e  per  le  numerose
possibilit  di manipolazione delle informazioni, il mezzo  televisivo
pu  agevolmente essere usato per orientare l'opinione  pubblica,  sia
che  si  trovi nelle mani di grandi gruppi finanziari che dei pubblici
poteri.  L'efficacia  e  la  maggiore  facilit  di  ricezione   della
comunicazione  per  immagini hanno infine  ridotto  l'incidenza  degli
altri mezzi, come la radio e la stampa.
     Un  importante strumento di diffusione culturale    stato  ed  
tuttora   il  cinema,  anche  se  ridimensionato  dall'avvento   della
televisione.   Accanto   alla  produzione  finalizzata   al   semplice
intrattenimento,  che  ha comunque contribuito  alla  circolazione  di
valori  e  modelli  di comportamento, si  sviluppato  un  cinema  pi
impegnato, che si  occupato di problemi sociali, come il ruolo  della
famiglia,  la questione razziale o la condizione giovanile, oppure  ha
avuto  come oggetto eventi rilevanti della storia delle nazioni e  del
mondo,  come  la Resistenza, la guerra nel Vietnam o la lotta  per  la
liberazione  dal  dominio  coloniale. Alcune scuole  cinematografiche,
come  il  neorealismo  italiano o la nouvelle  vague  francese,  hanno
esercitato  un  notevole  influsso a livello mondiale.  La  produzione
statunitense, dotata di una maggiore potenza tecnica e finanziaria, ha
raggiunto  posizioni preponderanti nel mercato mondiale,  ma  opere  e
registi  di  numerosi  altri  paesi, grazie  anche  ai  vari  festival
internazionali  come  quelli di Cannes e di  Venezia,  hanno  ottenuto
successo  presso  un  vasto pubblico, distinguendosi  per  i  soggetti
trattati e per l'originalit stilistica.
     Il  secondo  dopoguerra  ha visto anche la  crescente  diffusione
della musica cosiddetta "leggera", contrapposta alla musica classica e
caratterizzata  da un "consumo di massa", favorita da  una  tecnologia
sempre  pi  avanzata.  A partire dagli anni Sessanta,  la  pop  music
(abbreviazione   dall'inglese  popular  music)      diventata   parte
integrante   della  cultura  giovanile,  contrapponendosi   a   quella
tradizionale  sia per i temi trattati che per lo stile e  il  modo  di
fruirne. La musica della costa occidentale degli Stati Uniti e  quella
di  autori  come Bob Dylan si  prevalentemente impegnata nella  lotta
contro  la  guerra,  il razzismo e la cultura di  massa.  Per  il  suo
carattere  trasgressivo  si    distinto  invece  il  filone,   sempre
proveniente   dagli   USA,  che  ha  avuto  come  rappresentanti   pi
significativi  il  primo  Lou  Reed e  Jim  Morrison.  Particolarmente
rilevante   stata infine l'esperienza del nuovo pop inglese  prodotto
da  complessi musicali che hanno acquisito fama internazionale come  i
Beatles e i Rolling Stones. La musica anglosassone, diventata uno  dei
principali  momenti di aggregazione e di espressione per i giovani  di
tutto  il  mondo, ha contribuito a far assumere alla cultura giovanile
il  carattere  di contrapposizione alla cultura ed alla societ  degli
adulti.
